Loading...

domenica 29 maggio 2011

Alcol batte wiki-rimedi 1-0

Capita a tutti, anche i migliori, di esagerare un po', ogni tanto.
che ne so esagerare nel mangiare, nel prendere il sole, nello studiare.. nel bere.
nell'ordine i risultati sono: indigestione, scottatura in parti del corpo che non sapevate neppure di possedere, (mai pervenute notizie di qualcuno che abbia studiato troppo, quindi non saprei) e infine, casualmente, beh chiamiamola sbornia.

Chiamiamola, perchè in realtà possiamo riferirci a lei (anzi a Lei) con vari epiteti: da sbronza a ubriacatura, da ciucca a tropea, da pelle a mina, da balla a scimmia a scuffia e chi più ne ha più ne metta. indicativamente tanto il percorso è sempre quello: si esce con intenzioni più o meno buone, si comincia con un bicchiere, si continua con un altro bicchiere (meglio se di contenuto diverso dal precedente) e si arriva a non sapere più perchè si ha in mano un bicchiere, perchè è mezzo pieno, perchè si ha tantissima voglia di urlare e cantare e abbracciare il prossimo e perchè tutto e tutti ondeggiano pericolosamente.
chiaramente parlo per sentito dire, avendo raccolto qua e là testimonianze di persone (non tra i miei amici più intimi, mi sembra ovvio, quelli come me sono tutti altamente astemi!) che ogni tanto hanno, come dire, alzato il gomito.
e se tutto si esaurisse qui questo post non avrebbe davvero ragione di esistere. probabilmente non ce l'ha comunque, però volevo rendervi partecipi della mia ricerca sui migliori rimedi ai fastidiosi sintomi post sbronza che (dicono) affliggono l'umanità nelle terribili ore della fatidica "mattina dopo".

Se andate su google e scrivete "rimedi sbronza" otterrete varie pagine (alcune più o meno satiriche, altre molto più serie) di "informazione", perchè, si sa, una volta che il danno è fatto, quando si riacquista possesso delle proprie facoltà mentali, si tenta perlomeno di arginare i terrificanti POOOOOOOOOOOSTUMI.
Dopo il primo momento di soddisfazione, però, se proverete ad aprire anche soltanto i primi due link esclamerete probabilmente qualcosa di molto simile al mio: "ma che cazzo......."

ecco una breve spiegazione del perchè.

è assolutamente consigliato:

-una colazione semplice, prevalentemente a base di frutta con qualche fetta di pane, marmellata e miele
-l’assunzione di cibo, soprattutto amidi e carboidrati (patate e pasta), e le banane, che compensano la perdita di potassio, aiutano l’organismo ad assorbire e scindere le molecole dell’alcol. c'è chi (forse i più coraggiosi) giura di aver avuto benefici per la sbornia dagli alimenti grassi, anche fritti, da un bel panino farcito o da un brodo caldo di gallina
-niente bevande tipo cola e caffè: stimolano la secrezione di succhi gastrici, irritando la già provata mucosa dello stomaco, e favoriscono la diuresi, aggravando la disidratazione corporea (che aumenta quando si vomita)
-limonata, o un infuso di buccia di limone (il tradizionale canarino)
-bicchiere di latte
-una crema idratante, insieme a qualche fetta di cetriolo sugli occhi, può donare al viso un aspetto più fresco e riposato.
-cercare di sudare il più possibile
-Qualsiasi cosa avevate in programma di fare, lasciate perdere. E prendetevi una giornata di ferie o di malattia, perchè dormire in questo caso vi farà solo bene
-Se la sbornia non è particolarmente grave, una leggera attività fisica può essere d'aiuto
-Se possibile, niente farmaci antidolorofici, perché molti di essi possiedono effetti collaterali a livello gastrico (FANS) ed epatico (nimesulide, paracetamolo).
-prendete un'aspririna o un antidolorifico se la testa sta per esplodere (anche se non consigliato)

anche se il mio preferito rimane in assoluto: estratti di carciofo e cardo mariano, grazie al loro contenuto in silimarina.


Data la coerenza sopra riportata di quelli che definirei dei classici esempi di wiki-rimedi, vien quindi da chiedersi quanto possa essere d'aiuto farsi soccorrere da altre persone in evidente stato confusionale.
certo il primo vero rimedio sarebbe, come sempre, la prevenzione e l'astensione dai notturni eccessi. ma se butterete giù solo acqua tonica e coca cola poi non potrete dire: "giuro che non berrò mai più, questa è l'ultima volta", insomma questa frase funziona solo con retrogusto di vomito e negroni, altrimenti perde di significato!
indi per cui trovate qualcuno che prenda la macchina e vi riporti poi a casa, vestitevi bene e preparatevi psicologicamente: ci vuole il fisico per queste cose! un brindisi!

domenica 1 maggio 2011

Nel nome del padre, del figlio e dello spirito (santo)

Volevo scrivere dopo millenni un post di nuovo frutto della mia ispirazione, quindi mi sono chiesta di cosa avrei potuto parlare questa volta per non venire meno alla linea di pensiero che ormai si è andata delineando in questo benedetto blog.
Per farla breve cercavo un argomento di attualità.
Inutile dire che stavo per scrivere del matrimonio di William e Kate. Quale discussione più accesa di quella sui vestiti e soprattutto i cappelli degli invitati, quale discorso più interessante di quello riguardante il nome della ormai famosissima sorella della sposa, la celeberrima Pippa?

No, non sto scherzando... insomma non vi sarà certo sfuggito che questo più che un evento mediatico è diventato una tortura... e i peggiori sono proprio coloro che asseriscono convinti di fottersene altamente: prima, durante e dopo la funzione ci stanno martellando con i link su facebook... aaaaaargh!

Scartando, quindi, il matrimonio reale (più per mancanza di notizie fresche che altro..) rimane o la diquisizione politico-morale sul primo maggio, festa dei lavoratori (quali lavoratori? quale lavoro? fare la escort è un lavoro? se sì allora stasera niente bunga bunga) oppure la beatificazione del pontefice.

Questo post non si presuppone come obiettivo la blasfemia, nonostante il titolo e nonostante l'autrice, ma la domanda è: secondo voi Giovanni Paolo II ci teneva proprio così tanto a diventare beato? insomma dovranno passare ancora anni prima di potergli affibbiare l'epiteto di santo, ma cosa volete che siano in confronto all'eternità? e dopodichè saranno colazioni, pranzi e cene al tavolo dei santi, come un infinito banchetto nuziale (tanto per rimanere in tema) da cui è impossibile alzarsi perfino per prendere una boccata d'aria tra una portata e l'altra..

e i commensali del "santo convivio" non sono proprio tutti dei santi di nome e di fatto, insomma come dire, non credo che vi farebbe piacere avere come vicino di casa o di tavola il "cardinale Carlo Borromeo (1538-1584), fatto santo da Paolo V nel 1610, di cui viene detto che fu uno dei più spietati persecutori dei Protestanti, quale consigliere intimo ed ascoltato dei seguenti tre papi sanguinari: Pio IV (1559-1565), che fece massacrare centinaia di Valdesi nelle Calabrie; Pio V (1566-1572), che incitò Carlo IX a massacrare gli Ugonotti in Francia e fece ardere in Italia Paleario e Carnesecchi; e Gregorio XIII (1572-1585) che si rallegrò dell’avvenuta strage degli Ugonotti e fece coniare una medaglia in ricordo di quell'evento così lieto per il papato." (http://labuonastrada.wordpress.com/2011/04/04/il-culto-ai-santi-confutazione-delle-dottrine-della-chiesa-cattolica-romana/)

Per non parlare poi della minuscola contraddizione interna tra il sostenere che uno dei punti forti della religione cristiana cattolica sia il rapporto diretto con Dio, il cui unico mediatore è stato Cristo (se di mediatore si può parlare, Cristo era Dio stesso, no?) e il pregare i santi perchè in un qualche modo "intercedano".




Per carità liberissimi di andare a Roma a osannare Wojtyla, liberissimi di pregare per lui, di chiedergli qualche grazia, di sognarvelo la notte, liberissimi di avere fede in quel che volete ma credetemi: in una Chiesa martoriata dagli scandali, sempre più distante sia dal mondo reale che dalle Sacre Scritture su cui si fonda, beatificare un uomo carismatico, di levatura morale indubbia e forte carattere come Giovanni Paolo II assomiglia più a un'astuta mossa di marketing pubblicitario che a un bell'atto caritatevole.


Sì lo so, brucerò all'inferno.. ma vi assicuro: non solo per questo ;)